Il medioevo, viene ricordato spesso per il fascino dei suoi castelli e per le gesta dei nobili cavalieri .
In realtà vi furono anche delle feroci incursioni ad opera di popoli nomadi, abili arcieri che in sella ai loro veloci cavalli, conquistarono territori immensi. Vi furono poi le battaglie della guerra dei cento anni dove l'orgogliosa cavalleria francese fu decimata dal tiro implacabile degli arcieri inglesi. Tutto questo è racchiuso in un manuale di arcieria scritto dal magister della compagnia. Il manuale oltre a fornire consigli sul tiro istintivo dedica ampio spazio alla storia dell'arco e dei popoli del passato che utilizzarono con efficacia tale arma. Un capitolo viene dedicato ai cavalli utilizzati nel passato e ai loro diretti discendenti, la spiegazione è doverosa poichè il binomio arciere cavallo ha consentito alle popolazioni nomadi di conquistare territori e di sconfiggere eserciti. A completare il testo una descrizione degli archi in uso in Italia durante il medioevo e i legni usati per realizzarli. Aneddoti, curiosità e descrizioni di battaglie favoriscono la lettura.